LUOGHI MARELLIANI

TORINO
Corpus Domini
La chiesa del Corpus Domini si trova al centro del quartiere più antico di Torino, in quella che era la zona dei mercati. Sorge sul luogo dove il 6 maggio 1453 Avvenne il famoso miracolo eucaristico. In questa chiesa viene battezzato Giuseppe Marello il 26 dicembre 1844. Il piccolo fonte battesimale è conservato in sacrestia.
Consolata
È centro della devozione mariana di Torino. Alla Vergine Consolata Giuseppe Marello ha sempre attribuito il suo ritorno in seminario. Infatti, quando verso la fine del 1863 è assalito dalle febbri tifoidee, al padre addolorato Giuseppe rivela che la Vergine Consolata gli ha fatto intuire che sarebbe guarito se avesse ripreso la via del sacerdozio.
SAN MARTINO ALFIERI
Piccolo paese dell'astigiano costruito su un'ampia collina circondata da vigneti che caratterizzano la zona. Il padre Vincenzo Marello lascia il paese nel 1825 a 18 anni, per emigrare a Torino in cerca di lavoro. Si darà al commercio di formaggi sposando Maria Maddalena Secco, figlia di benestanti commercianti.
Casa paterna
Posta al limite estremo del paese, sulla strada che congiunge San Martino a Govone, dal lato della via è riparata da un muretto mentre dall'altro il terreno declina verso la Valle del Tanaro, offrendo il tipico panorama monferrino. Giuseppe vive in questa casa dai quattro ai dodici anni e vi ritorna da chierico, da sacerdote e da vescovo. La sua stanza è sull'angolo sinistro al piano superiore.
ASTI
Seminario
Costruito tra il 1763 e il 1775, è l'unico palazzo eretto in Asti dalle fondamenta dall'architetto Benedetto Alfieri. Qui Giuseppe Marello frequenta i tre anni del ginnasio. Vi ritorna nel 1865 quando l'edificio, requisito a causa della seconda guerra di indipendenza, è lasciato libero dai militari. Da quel momento è la sua residenza come insegnante di catechismo, confessore e direttore spirituale dei seminaristi.
Vescovado
Situato proprio di fronte al seminario, è uno dei luoghi in cui il sacerdote don Giuseppe Marello offre il suo impegno con fedeltà, competenza e umiltà alla Chiesa di Asti: prima come segretario del vescovo Carlo Savio, dall'ottobre 1868 fino alla suamorte il 1° luglio 1881, e poi come cancelliere fino alla sua nomina a vescovo di Acqui il 23 novembre 1888.
Cattedrale
Dedicata alla Vergine Assunta e costruita in stile gotico-piemontese nel 1300, la cattedrale di Asti è la chiesa più grande di tutto il Piemonte; in essa Giuseppe Marello è ordinato sacerdote il 19 settembre 1868. Nominato canonico, attende assiduamente alle confessioni dei fedeli e alla recita comune della Liturgia delle ore.
Michelerio
Ex convento francescano fu acquistato dal canonico G. Battista Cerutti nel 1873 che con Clara Michelerio aveva iniziato l'opera per molti giovani poveri dell'astigiano. L'annessa chiesa del Gesù e l'edificio sono la culla della Compagnia di San Giuseppe. Con i primi quattro giovani, il 14 marzo 1878, don Giuseppe dà vita a quella che sarà poi la Congregazione degli Oblati di San Giuseppe.
Santa Chiara
Considerata la Casa madre degli Oblati di San Giuseppe, era un monastero di clarisse acquistato nel 1883 da don Giuseppe con altri tre sacerdoti. Qui il 30 maggio 1884 viene trasferito l'ospizio Cerrato, una pia opera che accoglieva poveri e anziani, passata alla responsabilità di don Marello e don Sardi. Dal novembre dello stesso anno, don Giuseppe accoglie in Santa Chiara il primo gruppo di sacerdoti, fratelli, novizi e seminaristi.
Santuario di San Giuseppe
Annesso alla Casa madre in Asti, è stato eretto nel 1931 al posto della chiesa di Sant'Agnese; custodisce le spoglie di monsignor Marello, collocate in una cappella laterale il 14 marzo 1978, anno centenario della Congregazione. San Giuseppe Marello, da questo santuario, continua ad additare ai suoi figli la figura di san Giuseppe, modello da imitare nella «cura degli interessi di Gesù».
ROMA
Chiesa dell’Immacolata
Curata dai padri Cappuccini, risale al 1630 ed è la prima chiesa edificata in Roma col titolo di Immacolata Concezione. Si trova a pochi passi da piazza Barberini, all'inizio di via Veneto. In essa don Giuseppe Marello è stato consacrato vescovo dal cardinale Raffaele Monaco La Valletta il 17 febbraio 1889.
ACQUI TERME
Cattedrale di San Guido
Portata a termine dal vescovo Guido viene consacrata il 13 novembre 1067. Nonostante le successive rielaborazioni e le sovrastrutture del periodo barocco, conserva ancora le sue perfette linee romaniche. Monsignor Giuseppe Marello fa l'ingresso nella diocesi di Acqui nel pomeriggio di domenica 16 giugno 1889.
Vescovado
Il vescovado di Acqui è di epoca quattrocentesca e si innalza lungo la salita che porta alla cattedrale. L'edificio è imponente, a pietre scolpite o in paramano di mattoni segnati dal tempo che denotano due epoche diverse di costruzione. In questo palazzo monsignor Giuseppe Marello dimora i sei anni in cui gli è affidata la diocesi, sempre fedele al suo stile di vita semplice, umile e povera.
SAVONA
Sorge nella valle del Letimbro, a otto chilometri da Savona, sul luogo dove la Vergineapparve ad Antonio Botta nel 1536. A 12 anni Giuseppe vi giunge accompagnato dal padre come premio per la buona riuscita negli studi. Vi ritorna nel settembre del 1867 per invocare Maria in quell'ultimo anno di preparazione al sacerdozio. Ritorna il 27 maggio 1895 e all'altare della Madonna celebra la sua ultima messa.
Vescovado
Famoso per essere stato la sede dell'esilio di papa Pio VII dal 1809 al 1812, è il luogo dove monsignor Giuseppe Marello vive gli ultimi giorni della sua vita. Si è recato qui su invito dei padri Scolopi in occasione delle feste di san Filippo Neri. Il 27 maggio 1895 avverte il primo malore e tre giorni dopo, il 30 maggio, muore offrendo la vita per la sua diocesi e per la sua congregazione.



